Pelle secca e pelle grassa
Come riconoscere il proprio tipo di pelle
La pelle ha fisiologicamente zone con diverse quantità di sebo. In alcuni casi, possono insorgere disturbi o patologie caratterizzati da un aumento di sebo, secchezza o arrossamenti. In presenza di pelle grassa, pelle secca o pelle arrossata può quindi a volte essere necessario consultare lo specialista dermatologo e mettere in atto alcune accortezze.
Pelle grassa
La pelle grassa è caratterizzata da un aumento di produzione di sostanze oleose e grasse, che rendono la pelle più lucida alla vista. Interessa prevalentemente la zona centrale del viso, anche chiamata ''zona T'' (fronte, naso e mento). Spesso la pelle grassa si associa alla comparsa di dermatite seborroica, una patologia infiammatoria della pelle che comporta l’arrossamento dell’area interessata e una fine desquamazione. La pelle grassa va trattata con prodotti specifici. È fondamentale eseguire una buona detersione della cute al mattino e alla sera, utilizzando creme o detergenti non eccessivamente idratanti, né che impoveriscono il film idrolipidico, che possono provocare un aumento dell’infiammazione.
Pelle secca
La pelle secca contiene una concentrazione inferiori di lipidi e altre sostanze presenti negli strati meno superficiali dell’epidermide, che servono a nutrire la cute. La causa può essere l’invecchiamento cutaneo, che provoca la diminuzione di alcune sostanze, ma anche abitudini sbagliate, come l’utilizzo di prodotti cosmetici non adatti alla propria pelle, detergenti troppo aggressivi, o una scarsa idratazione della cute. Anche patologie dermatologiche come la dermatite atopica possono associarsi alla pelle secca. In presenza della dermatite atopica, per esempio, l’aumento della secchezza della pelle dipende da un’alterazione della produzione delle molecole della barriera cutanea. La pelle secca va idratata con prodotti specifici, non si devono invece utilizzare olii, perché tendono a rimanere sugli strati superficiali della cute dando un’errata impressione di idratazione ma contribuendo invece ad aumentare la disidratazione.
E la pelle mista esiste?
Il termine ''pelle mista'' particolarmente utilizzato in ambito cosmetico, non è in realtà corretto da un punto di vista medico. Si utilizza in genere per riferirsi a una pelle che non presenta aspetti patologici di eccesso di sebo o secchezza, ma che in alcune aree è più seborroica e in altre più secca. In genere le aree più grasse sono quelle della zona T, mentre aree come guance e palpebre possono invece presentare secchezza cutanea.
Pelle arrossata
La pelle arrossata si associa a svariati fattori. Per esempio una causa comune è l’utilizzo di prodotti troppo idratanti, anche da parte di persone molto giovani che applicano creme antirughe pensate per un pubblico più adulto e che, invece di migliorare la salute della pelle, possono provocare irritazione e comparsa di acne. Inoltre, anche l’utilizzo di scrub o peeling casalinghi possono associarsi a arrossamento cutaneo. La pelle può essere anche interessata da patologie infiammatorie, come la dermatite atopica, un disturbo che in genere esordisce fin dall’infanzia, o da dermatiti irritative provocate da allergie o dermatiti allergiche da contatto. In presenza di macchie rosse persistenti sulla pelle è consigliabile effettuare una visita dermatologica perché gli arrossamenti possono associarsi a patologie come la dermatite seborroica, la dermatite atopica o dermatiti da contatto. In ogni caso, in presenza di macchie rosse persistenti che non si risolvono con l’utilizzo di una crema idratante e che non hanno cause note, è opportuno fare riferimento allo specialista dermatologo e non procedere con cure fai da te a base di creme cortisoniche, o peggio ancora, creme antibiotiche.